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Berberina e quercetina nel ripristino della corretta permeabilità intestinale

Tutte le condizioni intestinali caratterizzate da un processo infiammatorio sono generalmente accompagnate anche da un’alterata permeabilità intestinale. Con questo concetto di intende il fatto che tossine, batteri, macromolecole di cibo parzialmente digerito sono in grado di attraversare la barriera epiteliale intestinale, potendo poi raggiungere il circolo sanguigno. Questo passaggio indesiderato va ulteriormente a sostenere i processi infiammatori e determina l’attivazione della risposta immunitaria. Le cause di questo fenomeno possono essere molteplici, tra esse si possono annoverare, ad esempio, la non corretta espressione delle strutture deputate a mantenere salde tra loro le cellule intestinale, le cosiddette giunzioni strette dell’intestino (tight junction), oppure stati di disbiosi che influenzano negativamente la costituzione di queste stesse strutture. Avere a disposizione delle molecole naturali che agiscono su questo aspetto è di notevole interesse nel contesto del trattamento di tutte le patologie intestinali caratterizzare anche da alterata permeabilità intestinale. Berberina e quercetina annoverano numerosi studi di letteratura a supporto della loro capacità di contribuire all’integrità strutturale della barriera intestinale.

In questo primo studio possiamo osservare come, in un modello di colite indotta, la berberina sia in grado di stimolare l’espressione di tre proteine che costituiscono le tight junction intestinali, zonula-occludens 1, E-caderina a occludina. Nel modello infiammatorio la loro espressione diminuisce in modo significativo rispetto al controllo sano, il trattamento con berberina stimola l’espressione delle proteine in modo paragonabile a ciò che avviene nella condizione di salute (Zhang et al., 2017).

In modo interessante, la berberina mantiene anche la corretta distribuzione di componenti delle tight junction. Le seguenti immagini immunoistochimiche mostrano che nel modello con colite indotta (DSS) la distribuzione della proteina zonula-occludens 1 varia dal compartimento apicale delle tight junction al compartimento citoplasmatico delle cellule epiteliali del colon.; il trattamento con berberina previene questa ridistribuzione (Yan et al., 2011).


Anche la quercetina è in grado di contrastare l’alterata permeabilità intestinale, come evidenziato dal seguente studio nel quale, come parametro di permeabilità è stato misurato il livello sierico di FITC: in questo tipo di esperimenti l’animale viene nutrito con una soluzione contenente dextran-FITC, una piccola molecola coniugata con un fluoroforo, dopo di che si va a misurare la fluorescenza nel plasma. Tanto più è alta la permeabilità intestinale, tanto maggiore sarà in grado di fluorescenza del plasma (Dong et al., 2020).

In conclusione, berberina e quercetina sono due molecole naturali alleate per il mantenimento e ripristino della corretta permeabilità intestinale.

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. E’ sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

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